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Tumori del colon e retto

Le neoplasie del colon retto rappresentano la seconda principale causa di morbilità e mortalità nei paesi occidentali, 150.000 nuovi casi annui in Europa e 30.000 in Italia.
L’incidenza nel nostro paese è di 30-50 casi per 100.000 abitanti con una percentuale maggiore nelle regioni settentrionali.
Nonostante gli elevati livelli di curabilità della malattia, la sopravvivenza a 5 anni è del 40-50% ma arriva all’80% nelle forme curate precocemente.

È ampiamente dimostrata l’importanza dei fattori costituzionali e genetici come pure la quantità e qualità dell’alimentazione.

I fattori di rischio si suddividono in:

Ambientali:

  • eta> 50 anni
  • obesità
  • fumo/alcool
  • dieta ricca di grassi , povera di fibre
  • condizione sociale medio- alta

Ereditari:

  • Poliposi adenomatosa familiare (PAF) caratterizzata dalla presenza di numerosissimi polipi nel Colon
  • Sindrome di Gardner presenza di polipi dell’intestino, tumori dermoidi del mesentere e della parete addominale lipomi osteomi, fibromi. Malattia autosomica dominante

Predisponenti:

  • morbo di Crohn
  • Rettocolite ulcerosa
  • Polipi adenomatosi
  • Displasia/adenoma
  • Precedente patologia maligna
  • Irradiazione pelvica

Sintomatologia:
Spesso la malattia è presente e si sviluppa prima di manifestarsi clinicamente tuttavia la presenza di sangue nelle feci, la costipazione o la diarrea, l’astenia, l’anemizzazione, la perdita di peso possono essere campanelli d’allarme

La prevenzione e la diagnosi precoce migliorano in modo rilevante la prognosi e riducono la mortalità.
Per questo l’impiego di test di screening ora diffusi in tutte le ASL è un punto fermo per la riduzione della mortalità di questa patologia.

I test sono:

  • Ricerca del sangue occulto nelle feci
  • Esplorazione rettale
  • Rettosigmoidoscopia
  • Colonscopia