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Morbo di Crohn

È un’infiammazione cronica che si localizza abitualmente nell’ultimo tratto dell’intestino tenue (ileite), nel colon (colite) o in entrambi (ileo-colite).

La malattia è presente nei paesi ad alto sviluppo industriale e sconosciuta nei paesi del terzo mondo, colpisce di prevalenza i giovani (20-25 anni) e la terza età (over 65).
La sintomatologia varia da un’addominalgia con alterazioni dell’alvo a un quadro addominale acuto tipo attacco appendicolare, più raramente artalgie, perdita di peso, astenia.

L’eziologia è ignota e non è genetica anche se vi è una predisposizione familiare.
È una malattia cronica che risponde bene alla terapia con 5 ASA e al cortisone. Recentemente come farmaco ospedaliero si utilizza l’infiximab, un anticorpo monoclinale che ha importante effetto terapeutico.

Le complicanze sono intestinale ed extrainestinali.
Le prime vanno dalla presenza di stenosi su base infiammatoria che possono creare sub occlusioni e occlusioni ai sanguinamenti, alla formazione di ascessi e fistole che richiedono tutte approccio chirurgico.
Le extraintestinali sono: infiammazioni articolari, calcolosi colecistica, calcolosi renale.

La prognosi è legata a diversi fattori tra cui l’estensione e localizzazione della malattia, complicanze, risposta individuale alla terapia.